HAIKU
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HAIKU contro la teledipendenza
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Prece alla Democrazia
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DONNE MIGRANTI (dati online)
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Pedofilia ed Omofobia introiettata
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David Berger Teologo licenziato (vita distrutta dal Vaticano)
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Luca Seidita Diacono suicida (altra vita distrutta dal Vaticano)
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12 passi per Sacerdoti Omofobi (da recitare a Natale per le famiglie Lgbt)
Meraviglioso dibattito su AMORE etero ed omosessuale su Famiglia Cristiana con protagonista la strega maligna!
Leggete tutto sul sito di famiglia cristiana o cliccando direttamente:
http://www.famigliacristiana.it/Chiesa/il-teologo/articolo/piu-chiarezza-eterosessualita-e-omosessualita.aspx
1 HAIKU
contro la teledipendenza
Nata è Neda
Brenda & coca
Ruby i cuori
Sarah, Yara, bara!
2 Prece alla Democrazia
Non sarà un buon natale per le famiglie italiane i cui giovani ormai hanno capito che non avranno futuro pur continuando ad avere fede in questo scellerato governo di estrema destra che continua ad avere il consenso popolare.
Ma quale popolo è così autolesionista ed ideologizzato da creare un MONARCA onnipotente da difendere da INERMI STUDENTI, magistrati, elettori dell'opposizione, insegnanti, ricercatori, omosessuali, giornalisti e via dicendo?
Eravamo una nazione fascista, cui gli americani hanno esportato la loro democrazia.
Eravamo una nazione incastrata tra i blocchi USA ed URSS, rispecchiati dai partiti DC e PCI.
Eravamo una nazione confusa in bilico tra un sogno ideologizzato di sinistra unitaria ed un coacervo di spietati affaristi entrambi collusi.
Quando come popolo impareremo ad essere LIBERI e DEMOCRATICI in modo opportuno, cioè con beneficio degli elettori e non con il PRIVILEGIO degli ELETTI?
Il PD è un'oligarchia strategica che non riconosce i mali veri della democrazia ed anzi li rinforza aumentando il potere dell'Idolatria.
Il gruppo terzopolista è un coacervo dipendente dal Vaticano, cui non va però bene l'idea delle destre europee a favore dei gay, delle gravidanze libere e del fine vita!
La lega Nord si rinforza per gli odi localisti di scellerati che non hanno imparato il valore della PATRIA come UNIONE CIVILE e si basano su PAURE TELEVISIVE come dei drogati di violenza e fobie.
Il Monarca del PdL gode di un nuovo MOSTRO, la piazza rissosa, sicuramente da punire, secondo i PERBENISTI DROGATI dalla TELEVISIONE, ma sinceramente FALSATA da MANDANTI VIOLENTI che non sono i GIOVANI studenti italiani.
Ed ecco suo figlio GASPARRI che in ogni democrazia sarebbe stato dimesso con vergogna dal capo dello stato per VIOLENZA ed ABUSO dopo le dichiarazioni di ARRESTI di persone INNOCENTI da lui scelte su quale base? La tessera del partito? La religione? Il colore della pelle? L'omosessualità?
Guerra di poveri, in favore di telecamera, per il piacere del mondo, con il dolore dei giovani poliziotti che dovrebbero essere invece solidali con chi contrasta un governo che sta distruggendo l'ITALIA e che sta cancellando il FUTURO, anche il loro, invece che agli ordini di un sadico che si alimenta delle loro ferite e della loro rabbia repressa per e frustrazioni di un lavoro mal pagato.
A Napoli appena mille persone seguono un corteo a favore della Raccolta Differenziata, mentre le masse restano inerti DROGATE dallo SHOPPING NATALIZIO, Molti di più a partecipare ai cortei di sfida camorristica di LSU e Disoccupati più o meno organizzati.
Un po' meno dietro le GONNELLE del Cardinale SEPE ormai pronto alla SACRA UNZIONE della nostra città martire e puttana. Una massa enorme solo al Gaypride, ma la maggioranza veniva dall'estero, dal nord oppure da Roma, ed infatti la massa dei gay e delle lesbiche che conosco continuano a NASCONDERSI e ad avere PAURA di dirlo al LAVORO a SCUOLA o in FAMIGLIA, perché non c'è futuro ed hanno paura di una fine preventiva del loro fragile sostegno, come tutti i giovani precari, gli studenti ed i poliziotti scesi in piazza a prendersi a mazzate invece che picchiare i privilegiati oligarchi del nostro paese.
Anche l'Istat denuncia che il 10% della popolazioone possiede il 50% delle ricchezze mentre il 50% delle famiglie si divide solo il 10% delle ricchezze del paese: quasi come nel sudafrica tra bianchi e neri!
Aiutaci Europa a rinsavire, a trovare presto il buon senso nella nostra storia,
a costruire un frammento di civiltà, ancora del progresso,
un futuro per il mediterraneo e per i giovani,
pur se dovremo esportarlo in Cina per vederlo realizzare ampiamente.
Prepariamo i nuovi bastimenti...
La strega maligna
Manlio Converti
3 DONNE MIGRANTI
La Campania è tra le mete più gettonate in Italia dall'immigrazione rosa. Questo è soltanto uno dei tasselli del decimo dossier statistico immigrazione 2010 Caritas-Migrantes, presentato ieri al centro Fernandes a Castel Volturno. Secondo il rapporto si registra una crescita del flusso migratorio in regione pari almeno a sette volte, rispetto agli inizi degli anni Novanta. Nel 1991 gli immigrati regolari in Campania erano 31.081, 68.159 nel 2000. Oggi sono 202.647. Cifra che tiene conto anche dei nuovi minori in attesa di registrazione all'anagrafe, degli immigrati in attesa di regolarizzazione e di quelli giunti sul territorio per ricongiungimenti familiari. Di questi il 58.3 per cento è donna. Il 61 per cento arriva dall'Europa (paesi comunitari e non), il 18 dall'Africa e il 15.2 dall'Asia. Dalle Americhe il 5.2 e lo 0.2 dal resto del mondo.
Il primato va all'Ucraina: 23 immigrati su cento provengono dall'ex stato sovietico. A seguire spicca la Romania con il 16.4, il Marocco con l'8.3, la Polonia è presente con una percentuale del 7.3. E ancora i cinesi presenti in Campania sono poco più di cinque su cento immigrati. Quattro rispettivamente albanesi e cingalesi. Dalla Bulgaria invece arriva il 2.9 per cento dei migranti. E il due per cento sia dall'Algeria che dalla Tunisia. In totale sono 165 le nazionali presenti sul territorio. La Campania è settima tra le regioni italiane a presenza migratoria. Almeno un immigrato su tre al Sud sceglie la regione che infatti ospita il 37.3 per cento degli stranieri emigrati nel Mezzogiorno. Appena il 10 per cento della media nazionale. "Questo non significa che nel meridione ci sono meno immigrati, ma minore è la percentuale di regolari", precisa Giancamillo Trani, coordinatore regionale dell'Area immigrazione della Caritas Campania. Quasi la metà degli stranieri sceglie di vivere a Napoli e provincia. Il capoluogo accoglie il 49.9 del totale degli immigrati. Segue Salerno con il 22.8 per cento, Caserta con il 19.6, Avellino con il 7 e Benevento con il 3,7. I minori stranieri, dai 0 ai 17 anni, sono soltanto il 16 per cento, contro il 24 per cento di Lombardia e Veneto. Più dell'82 per cento invece sono gli immigrati tra i 18 e 60 anni.
La manodopera che lavora: il 55,7 per cento dei migranti, arrivati in Campania entro il 31 dicembre 2009, ha chiesto infatti il permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Il 37,2 per ragioni familiari. Ai cinesi va il record del risparmio con il 29,2 per cento di denaro guadagnato inviato in patria. Il totale delle ricchezze accumulato dagli immigrati in Campania, dal 2000 al 2009, è di 1.517.531.000 euro. Il 4,5% del dato nazionale. Dopo i cinesi, i più parsimoniosi sono gli ucraini, i romeni, i marocchini e i russi. Al primo posto tra i settori occupazionali si attestano lavori di costruzioni ed edilizia con il 13,5 per cento. Dodici immigrati su cento invece sono impiegati nel commercio, poco più di dieci stranieri su cento in alberghi e ristoranti. L'8,3 per cento ha scelto l'informatica. La collaborazione domestica, appannaggio di badanti ucraine, romene e latinoamericane, incide con il 6,6 per cento.
4 PEDOFILIA ed OMOFOBIA INTROIETTATA
Ricevo dopo una delle mie tante lettere da un non.ammiratore:
ma va fan culo ricchione di merda io sono super favorevole alle coppie omosessuali ma no agli imbecilli come te che credono di senzibilizzare con rognose e-mail nn ti permettere piu a rispondere e ad offendere che ti denuncio
Rispondo:
SI AUTODENUNCI ALLORA perché il CAFONE è STATO LEI PER PRIMO!
Replica il non.ammiratore:
senti ma nn hai nessun cazzo da fare? ma tu credi veramente che mandare 4 messaggini di merda risolvi il problema omosessualità o credi che sensibilizzi le persone con sperloqui estenuanti o credi che magari il gay pride che nn è altro che un carnevale all'area aperta dimostri qualcosa o credi che testimoniarer in tv o per il giornale la discriminazione contro gli omosessuali aiuta a qualcosa? se credi cosi sei un illuso
io sono stato violentato a 10 anni ed ora a 26 anni sono fiero di essere gay fidanzato con un uomo da 10 anni e vivo la mia omosessualita senza cercare di dover dimostrare qualcosa a qualcuno
ed ora ti prego di nn rispondere piu perche mi hai stancato
Rispondo:
Adesso capisco da dove esce fuori la tua rabbia, e ti capisco. Dato il momento drammatico delle notizie in TV...
Date le risposte positive dal vivo dai media ed in politica di quello che scrivo oltre alle altre mail positive che ricevo, penso proprio che scrivere sia un ottimo metodo.
Tra le buone recensioni inserisco anche questa tua ultima mail... nonostante tutto, perché penso che anche per te, almeno scrivendolo, magari parlandone dal vivo, possa essere d'aiuto lentamente, non certo subito, sia per te stesso, che per gli altri che leggeranno la tua storia (anonima) ma anche per me che la leggo tanto per me tu sei POVIA che canta oooooOOO come i suoi bambini omofobi (:-)) allo scopo di stare meglio a questo mondo senza omofoia e si spera senza pedofilia!
Non sei la sola persona omosessuale che mi ha detto questa frase "ho subito abusi da piccolo". Vorrei che me ne parlassi (di questo e della tua successiva vita, ovviamente) o me ne scrivessi con maggiori dettagli (ma è meglio parlare dal vivo e questo te lo dico in quanto psicoterapeuta) perché se le mie mail di strega maligna ( che non riceverai più se non me lo richiedi espressamente) ti sollecitano questi ricordi allora vuole dire che stai ancora tanto male.
Per iscritto, tranne chiederti di parlarne dal vivo con uno psicoterapeuta (non omofobo) e di scriverne ancora TU a ME in modo più approfondito, non posso per ora fare.
Tranne fare magari una domanda: come mai hai messo di seguito pedofilia ed omosessualità nella tua frase?
Manlio Converti
Aslna2Nord
Uosm Mugnano
Replica del non.ammiratore:
nn credo di aver messo pedofilia ed omosessualità nella stessa frase ma cmq se vuoi una correlazione con le due io credo che la mia omosessualità è stata se nn creata sicuramente tirata fuori dal mio triste vissuto e sicuramnete questo mi ha portato a voler scoprire qualcosa nelle persone del mio stesso sesso è stato l'inizio poi nn so tu cosa voglia intendere
cmq mi spiace e ti ringrazio della disponibilità offerta ma nn credo che mi va aprirmi con te piu di quanto già ho fatto io vivo a roma a pochi passi dal famoso locale coming out è sto sereno questo mi basta ciao
Rispondo infine:
Come avrai notato scrivendo di te ti sei rasserenato ed hai smesso di prendermi a maleparole.
Come invece NON SAI praticamente TUTTI i numerosi gay che mi hanno parlato del loro passato di VIOLENZA mi hanno fatto la correlazione con la frase dal vivo:
Sono gay perché mi hanno violentato da bambino?
La risposta è in realtà l'opposto esatto:
Ti hanno violentato perché sei GAY !
I pedofili, come tutti i predatori, capiscono le proprie vittime (o se preferisci "in amore ci si intende" ma questo mette in positivo la pedofilia e non sono d'accordo) e capendo le proprie vittime cercano, o meglio trovano, bambine seduttive e bambini seduttivi verso il proprio sesso, che da adulti diverranno donne etero e maschi gay (o trans).
Sono pochissini e forse rare le donne lesbo (ma ogni buco è pertuso) ed ancor meno i maschi etero (ma la vergogna per loro è maggiore) almeno dalle statistiche mondiali (e da quella mia personale).
Già Freud chiariva che a 3 anni i bambini sono seduttivi nel verso che avranno da adulti avendo testè superato (o là-là da superare) il complesso di Edipo (o quello del mago di Oz per le ragazze etero e per i gay in genere).
Nel mago di Oz una bambina (o un gay) attraverso il confronto con le sue tre parti freudiane (io, es e super.io corrispondenti esattamente ai personaggi dell'uomo di paglia, del leone e del robot) quindi lotta contro la strega maligna in nome della strega benigna (che sono le parti scisse della stessa madre cattiva e buona) alla ricerca di un padre onnipotente (il mago di Oz) che si dimostrerà invece un semplice e mediocre essere umano (la propria madre nell'Edipo freudiano). Il percorso si conclulde con la morte della strega maligna ad opera della sola bambina (come Edipo col padre) e con il riconoscimento della fiducia in sè stessi che fonda la donna (o il gay) autonomo ed indipendente.
Mi spiace ma forse devi smettere di autocommiserarti, devi capire che sei sempre (dopo i 3 anni) stato gay e che quello stronzo (padre, parente, amico di famiglia o prete) se ne era già accorto ed ha per questo profittato di te da bambino!
Quando ti sentirai meglio dimmelo che ti reinserisco nella mia mailing list di... ops.. strega maligna napoletana... ormai diventata strega benigna, spero, per te...
Manlio
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DAVID BERGER
Teologo licenziato
una vita distrutta dal Vaticano
Insegnava in Vaticano. Le sue lezioni erano censurate se parlavano di omosessualità e sulle riviste il partner era il "compagno di fornicazione". David Berger, dopo il coming out, ha scritto un libro.
Il teologo David Berger era professore presso la Pontificia Accademia di San Tommaso d'Aquino in Vaticano dove, a dire suo, il suo lavoro accademico era controllato e censurato soprattutto per quanto riguardava il tema dell'omosessualità.
Da gay, ha raccontato in un'intervista al settimanale tedesco Der Spiegel che vivere immerso nell'omofobia cattolica era una specie di incubo.
"Si deve sapere che un vasto numero di clericali cattolici e preti insegnanti in Europa e negli Stati uniti sono inclini all'omosessualità" ha dichiarato Berger.
Il teologo ha raccontato che quando si trovava a scrivere per riviste teologiche, era costretto ad usare espressioni come "compagno di fornicazione" piuttosto che "compagno di vita" e che la parola "omosessuale" non poteva essere utilizzata, mentre gli uomini gay erano descritti come sodomiti perversi. Esattamente come accade nei paesi islamici che consideriamo spesso più retrogradi e omofobi dell'Occidente.
"La peggiore omofobia nella Chiesa Cattolica - ha spiegato- è quella dei preti omofili che combattono disperatamente contro la loro stessa sessualità".
Berger adesso lavora come insegnante a Colonia ed ha fatto coming out lo scorso aprile dopo che il vescovo di Essen Franz-Josepf Overbeck ha definito l'omosessualità come perversa e peccaminosa durante un'apparizione in uno show televisivo. Sulla sua esperienza all'interno della Chiesa, Berger ha scritto un libro che si intitola "La Santa Illusione - un teologo gay nella Chiesa Cattolica" che uscirà questa settimana in Germania.
6 Luca Seidita
Diacono suicida
(altra vita distrutta dal Vaticano)
Orvieto, 01-12-2010 RAINEWS24
Per la Santa Sede il diacono Luca Seidita "non era maturo" per fare il sacerdote come aveva sognato da una vita. Una valutazione divergente, usando le sue parole, da quella del vescovo di Orvieto Giovanni Sacanavino, di cui era assistente, secondo il quale invece "era pronto", tanto da essere gia' prevista per il 7 dicembre prossimo la sua ordinazione.
Dopo un ultimo tentativo di ricomporre la situazione il giovane pugliese ieri sera si e' ucciso gettandosi dalla Rupe orvietana. Un caso ormai chiaro per la procura della citta' umbra. "Purtroppo e' un suicidio" ha detto il procuratore Francesco Novarese. Sul corpo carabinieri e medico legale non hanno infatti riscontrato altre lesioni se non quelle provocate da un caduta da un altezza di una trentina di metri. C' e' poi quella lettera trovata nella camera di Seidita presso la curia di Orvieto. "Volevo diventare sacerdote. Tutta la mia vita e' stata dedicata a questo. Mi e' stato negato" si legge in una pagina scritta al computer e poi stampata. Per Novarese e' questo il motivo del suicidio.
Nella lettera il diacono ha chiesto alle persone "sulla terra di pregare per lui" e al Signore di perdonarlo. Nell'ultimo messaggio il ventinovenne originario del leccese spiega - hanno riferito oggi gli inquirenti - di essere cosciente dalla sua fragilita' e ringrazia il vescovo, chiamandolo "padre Giovanni". "Preghiamo perche' don Luca possa presto riprendersi da questa nuova grande prova" aveva scritto monsignor Scanavino nel comunicato, diffuso ieri, con il quale annunciava che l'ordinazione sacerdotale del diacono era stata "sospesa e rimandata per diretto intervento della Santa Sede". Oggi la Sala Stampa vaticana non ha rilasciato ulteriori commenti, spiegando che i motivi per cui non viene impartito un sacramento non possono essere resi pubblici.
Di "divergenze di valutazione, come e' logico ci siano in una comunita' plurale" ha invece parlato monsignor Scanavino, 71 anni, 46 dei quali di sacerdozio. Diversita' di vedute - ha spiegato - con i Dicasteri romani preposti all'ordinazione del sacerdote che un anno fa avevano fermato il passaggio a diacono del giovane, problema poi pero' superato. Il presule ha ricordato gli studi di Seidita nei seminari di Molfetta e Fermo che aveva pero' dovuto lasciare prima di completare la sua formazione. Problemi legati al "poco amore per lo studio" poi pero' recuperato per la voglia di "diventare prete". Ma anche di "carattere e di amicizia", ha affermato monsignor Scanavino sottolineando con forza che ne' nei documenti seminaristici ne' nel comportamento dei diacono era mai emerso alcun elemento di omosessualita'.
Il diacono aveva quindi completato gli studi all'Universita' Lateranense. "Per me era pronto a diventare prete" ha ribadito il vescovo che nella sua permanenza nella sua diocesi lo aveva fatto lavorare nella parrocchia di Ficulle, guidata da un sacerdote specializzato in psicologia. Lunedi' era invece arrivato da Roma il fax con l'annuncio del rinvio dell'ordinazione. Un "dramma assoluto" per Seidita, ha spiegato il vescovo. "Cosa ho fatto? Ditemi che cosa ho fatto..." le parole del giovane alla notizia. Ieri insieme al vescovo si era recato in Vaticano per trovare una soluzione. "Ma non c' e' stato niente da fare" ha spiegato il presule. Cosi' verso le 21.30 Seidita ha raggiunto un punto delle mura medievali orvietane gia' noto perche' teatro di altri suicidi.
Il suo corpo e' stato trovato una trentina di metri piu' in basso da un passante, accanto l'ombrello dal diacono. Oggi a Orvieto e' giunta la madre del giovane (il padre e' morto due settimane fa) che incontrandosi con il vescovo avrebbe definito "nemici" chi aveva osteggiato il figlio. Probabilmente domani la salma di quel giovane "che voleva fare il prete a tutti i costi" lascera' la citta' umbra per essere sepolta a Matino, piccolo paese del leccese.
7 Dodici passi
per sacerdoti omofobi
da recitare a Natale come augurio a tutte le famiglie con figli o genitori gay , lesbiche o transessuali!
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Accettare la scienza medica come aiuto di salvezza per uscire dall'omofobia di cui si soffre e accettare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo per rispettare il diritto altrui a vivere la propria sessualità liberamente e pienamente.
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Riconoscere l'omofobia come un problema che compromette la stabilità emotiva di chi ne soffre come anche la convivenza nella società in generale.
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Riconoscere che si nutrono sentimenti omofobici e cercare un serio aiuto professionale; riconoscere, altresì, che l'inclinazione omofobica è motivo di ricerca di aiuto.
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Iniziare un cammino di guarigione-reintegrazione della propria vita: basare la propria vita sulla convivenza rispettosa della natura diversa degli esseri umani, riconoscendo le benedizioni di tale diversità.
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Perdonare quanti vi hanno spinti a promuovere la menzogna, il pregiudizio oscurantista e il dogma pseudoscientifico nei confronti dell'omosessualità, della bisessualità e della transessualità. Comprendere e accettare che la libertà religiosa deve esercitarsi nel pieno rispetto delle libertà individuali e del diritto altrui, senza esclusione di persone.
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Rinunciare al passato: iniziare il cammino di liberazione basato sulla verità scientifica, sulla comprensione della diversità sessuale umana e sul rispetto dei diritti umani di tutte le persone. Riconoscersi, altresì, come parte di questa diversità umana.
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Essere disposti a riconciliarsi con il diritto alla felicità di tutte le persone e al rispetto delle libertà individuali, diritti consacrati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nelle varie norme dello Stato.
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Cercare spazi per riconciliarsi con la verità scientifica e per incontrarsi, rispettosamente, con le persone omosessuali, bisessuali e transessuali che esercitano il loro diritto alla felicità.
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Creare una rete di sostegno con amicizie al di fuori del mondo omofobico, con persone di tutti gli orientamenti sessuali e identità di genere, nel pieno rispetto del cammino compiuto da ognuno per raggiungere la felicità, per professare la fede che ritiene più consona e per la libertà personale; partecipare, inoltre, ai movimenti civili che hanno come fine il rispetto dei diritti umani di tutte le persone.
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Praticare un esame di coscienza quotidiano, centrato nell'autoliberazione da ogni dogma oscurantista e comportamento patologico, verso un esercizio religioso salubre e basato nella verità scientifica e sul rispetto del carattere laico dello Stato. Nel caso in cui si compiano azioni gravi - quali, per esempio, atti di pedofilia cercare immediatamente un sostegno psichiatrico.
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Esercitarsi nell'esprimere la propria natura affettiva e amorosa senza pregiudizi, comportamenti patologici né visioni oscurantiste, come parte di una vita spirituale equilibrata e sana, nel pieno rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e della Costituzione della Repubblica Italiana.
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Guardare la bellezza della vita nuova per vincere, così, le nostalgie del costume di promuovere pregiudizi nei confronti della diversità sessuale umana.


