EBREA
La Parola Scritta
Un'ebrea mentre crea,
aerea, siderea,
era cerea,
libera
corrèa nella marea,
mentre un uomo dicea:
fermate quella rea!
1 LISTA OUTING NUMERO UNO
2 CASSIOPEA (i mali italiani)
3 LA PREVALENZA del MASCHIO-GAY (lavoro scientifico su spiaggia gay)
4 PROSSIMA ITALIA (Bologna sabato 22 e domenica 23 ottobre.)
1 LISTA OUTING NUMERO UNO
sperando ce ne siano altre...
1. FERDINANDO ADORNATO
2. MARIO BACCINI
3. PAOLO BONAIUTI
4. ROBERTO CALDEROLI
5. MASSIMO CORSARO
6. ROBERTO FORMIGONI
7. MAURIZIO GASPARRI
8. GIANNI LETTA
9. MARCO MILANESE
10. LUCA VOLONTE'
2 CASSIOPEA
I MALI ITALIANI
Fort Knox non cede ! La giustizia italiana si arrende contro i cacciatorpediniere americani, pur avendo realizzato in tempi record il più osceno mercifico mediatico di cronaca nera.
L'unico colpevole resterà il migrante, reo confesso di inferiorità razziale, evidentemente
Questo evento si dimostra ancora una volta essere un abuso a consumo di mister B per destabilizzare la giustizia italiana.
Pochi giorni prima il processo CASSIOPEA, assolutamente fondamentale per condannare i rei di traffico di rifiuti tossici tra settentrione e Gomorra, è terminato con l'assoluzione con formula piena, per assenza di prove !!
La televisione però non ne ha parlato mai, di questo processo, nonostante abbia ispirato il capolavoro giornalistico di Saviano, eroe nazionale e martire predestinato !!
Il referendum sull'acqua pubblica è stato già minato dall'ultima finanziaria che scarica sui comuni l'onere della spesa pubblica dei servizi non sacrificati sull'altare della Marcegaglia o di Marchionne, a fronte di tagli assolutamente inaccettabili in un paese civilizzato, come quelli operati da Caldoro, che ha appunto tagliato le corse per i pendolari di Cumana, Circumvesuviana e MetroNord ed aumentato in modo inverosimile i ticket sanitari rendendo complicatissimo il meccanismo delle esenzioni, cui oggi corrispondono almeno 24 diverse tariffe !
A Napoli, città senza lavoro per i giovani, nessuno protesta, tranne le bande di camorristi e disoccupati organizzati (dalla camorra), i vandali tifosi del napoli e gli omosessuali radical-chic!
M & M intanto si sono divisi: la comunista Marcegaglia di fatto ha causato la creazione di una Confindustria Bis, a guida patriarcale, ancora più ferocemente di destra, pronta a ridurre a livelli cinesi i salari ed i diritti degli italiani (e degli altri occidentali appartenenti alla multinazionale di Marchionne).
Per la democrazia speriamo nell'onda lunga delle primavere arabe?
Per i diritti ed il lavoro nella futura lotta di classe in Cina ?
Senza partecipazione del popolo, drogato dallo shopping e dalla televisione in genere, affiliato alla camorra o anestetizzato dalla disperazione e dal calcio a Napoli, non trarremo vantaggio neanche da questi fenomeni globali
SVEGLIA POPOLO, sveglia
La strega maligna
Manlio Converti
3 LA PREVALENZA del MASCHIO-GAY
LAVORO SCIENTIFICO SU SPIAGGIA GAY
In tre giorni sono stati eseguiti 165 interviste a tappeto su 209 questionari proposti sulla spiaggia "gay" di Gaeta, ovvero a tutti quanti i presenti, 100 il primo giorno, 60 il secondo e 49 il terzo giorno, senza ripetere mai la stessa intervista alle stesse persone o allo stesso gruppo.
Le interviste sono state fatte per gruppi in modo da ottenere dinamiche di trascinamento, come effettivamente si riscontrano nei casi di omofobia, che si intenderà come Minority Stress secondo la lezione di Drescher e Lingiardi, per rendere ancora più significative le risposte offerte all'analisi statistica effettuata con il Chi Quadro e T di Student.
Si assume che tutte le persone eterosessuali siano più favorevoli alle loro istanze rispetto alla popolazione generale, perché erano quasi tutti frequentatori abituali della spiaggia gay.
Le persone omosessuali presenti in quello spazio pubblico esprimevano liberamente la loro sessualità ed erano pertanto anch'esse diverse dalla popolazione gay generale, che in Italia invece nasconde di solito le proprie emozioni ed i propri affetti.
Le domande sono state poste sempre nella stessa sequenza ed allo stesso modo tranne quella sulle leggi che è cambiata a metà delle interviste da "Serve in Italia" a "Siete favorevoli a" per maggiore chiarezza.
32 persone erano tra i 18 e 27 anni; 60 tra i 28 e 37 anni; 45 tra i 38 e 47 anni: 19 tra i 48 e 57 anni; solo 5 oltre i 58 anni e non c'era differenza di distribuzione tra persone omo ed eterosessuali.
131 persone si sono definiti maschio, 17 femmina, 14 hanno dato altre definizioni, 2 non si sono voluti definire, solo 1 trans si è fatta intervistare.
Si sono definiti in 41 eterosessuali, tra cui 16 avevano detto di essere femmine ed 1 masculone; 96 persone si sono definiti solo "gay" mentre 28 hanno dato un'altra definizione (fra cui18 bisessuali).
Da questo punto in poi si userà il termine "etero" per gli eterosessuali, "gay" per intendere solo chi si è autodefinito tale, "altro" per chi ha usato una definizione intermedia ed "omosessuale" per intendere la somma dei due precedenti gruppi (gay e altro).
La discordanza tra maschio e gay è stata pari solo a 7 unità mentre ben 10 persone su 28 hanno fatto concordare definizioni altre di sé tanto nel genere che nell'orientamento sessuale con una P=0.0001 tra "gay" ed "altro".
L'ossessione dell'autodefinizione maschile era molto importante anche emotivamente quando era espressa. La sincerità delle persone con autodefinizione "altro" era accertata e validata tanto dal gruppo medesimo quanto dall'emotività espressa, che era sempre più serena o assertiva quando la si doveva imporre ad un gruppo che pretendeva una risposta omologata.
Sulla base complessiva dei risultati ottenuti si può dedurre che sono a favore del maggiore impatto del Minority Stress con evidenti o dichiarati effetti di omofobia o di bullismo omofobico i seguenti parametri qualitativi e quantitativi:
La mancata partecipazione al test di quasi tutti i trans e molti gay ed il modo aggressivo o per fuga manifestato P=0.03;
La pressione fatta verso chi dava di sé un orientamento sessuale diverso da gay, ma soprattutto verso chi dava di sé un'identità di genere diversa da maschio (o femmina anche nel caso di una donna etero);
La maggiore partecipazione al Gay-Pride delle persone meno omologate alla figura maschio-gay dominante P=0.002;
Il disprezzo mostrato verso l'obbligo di tesseramento per entrare nei locali gay e le varie motivazioni per evitare di andare al gaypride;
L'evidente significatività di offese ricevute in pubblico durante la propria vita da parte delle persone "omosessuali" P=0.00001, ma non per la risposta che è ugualmente segnata dall'indifferenza all'aggressione o alla critica come gli "etero";
Lo scarso numero di persone che fa coming out sempre o a tutta la famiglia rispetto al totale P=0.03;
La minore partecipazione alle attività di volontariato sociale delle persone "omosessuali" P=0.02 rispetto anche alla mancata differenza per la partecipazione attiva alla parrocchia, che è in genere una scelta familiare;
Lo scarso numero totale di persone che partecipa al volontariato per i diritti Lgbt (solo 6 su 125), nonostante le richieste legislative espresse e la partecipazione al gaypride;
Il numero maggiore di pensieri negativi verso sé P=0.03 e perfino maggiore verso altre persone Lgbt degli "omosessuali" rispetto agli "etero" P=0.00001, che è forse parametro di "bullismo omofobico";
Al contrario la maggiore attribuzione della colpa a sé invece che ad altre persone Lgbt degli "omosessuali" rispetto agli "etero" P=0.00001, che è forse paramentro di "omofobia interiorizzata".
Sono misura, invece, della pressione sociale del Minority Stress :
La significativa differenza di favore contro il Matrimonio Gay P=0.05 espressa in pubblico su una spiaggia gay da parte delle persone "etero" che pure sono evidentemente gayfriendly;
La rarità della partecipazione al Gay-Pride delle persone "etero" P=0.00001.
4 PROSSIMA ITALIA
Bologna sabato 22 e domenica 23 ottobre.
Ci vediamo in Piazza Maggiore: questa la location che abbiamo scelto per Il Nostro Tempo, l'evento che con Pippo Civati e Debora Serracchiani stiamo organizzando a Bologna per sabato 22 e domenica 23 ottobre. E difficilmente avremo potuto scegliere un luogo migliore o più significativo: Piazza Grande, la piazza del centrosinistra italiano, della politica, ma anche della cultura, della musica.
Unire piazza e politica, far incontrare la società civilissima con i partiti, presentare infine un centrosinistra come ancora non si è visto: così abbiamo immaginato Il Nostro Tempo, l'evento che occuperà sbordando un po' il Crescentone di piazza Maggiore a Bologna, sabato 22 e domenica 23 ottobre.
Tante le adesioni che sono giunte e stanno giungendo, sin dal primo annuncio fatto dai due promotori Pippo Civati e Debora Serracchiani, e che stanno riempiendo una scaletta ancora in costruzione. A partire da alcuni protagonisti della nuova stagione , quella che si è aperta con le ultime amministrative: Stefano Boeri e Luigi De Magistris, in rappresentanza del cambiamento occorso a Milano e Napoli, e Ilda Curti, testimone della continuità torinese. Ci saranno Michele Emiliano, sindaco di Bari, il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e il vicesindaco di Vicenza, Alessandra Moretti. E poi, Vasco Errani ed Enrico Rossi, presidenti di regione rispettivamente in Emilia e Toscana. Tutti a confronto, a seconda dei casi, con sindaci e amministratori di piccoli comuni, con attivisti dei movimenti, con rappresentanti dell'informazione o dell'impresa: per discutere di Nord e Sud, di realtà grandi e di altre piccolissime, di buone pratiche amministrative, della distanza tra politica e il cittadino, e di come ridurla.
C'è anche il Pd, ovviamente, a partire da d ue dei suoi rappresentanti più importanti,! Rosy Bindi eIvan Scalfarotto, rispettivamente presidente e vicepresidente del partito. E c'è Prossima Italia, con la referendaria Valeria Fabbrini a raccontare la trionfale raccolta firme contro il Porcellum, Paolo Cosseddu per presentare la prossima campagna sulle primarie di collegio, Rita Castellani a parlare di welfare, Ernesto Maria Ruffini di lotta all'evasione e Filippo Taddei a spiegare come alleggerire il carico fiscale dalle spalle di chi, in questo Paese, lavora e produce.
Dal fisco all'impresa e al credito, ancora, con il presidente di Nomisma, Pietro Modiano, e conAndrea Di Benedetto, presidente dei Giovani imprenditori della Cna. E poi i movimenti, come annunciato: tra gli altri, l'animatrice di Valigia Blu, Arianna Ciccone, Marina Terragni, opinionista e testimone di "Se non ora quando", Francesco Sinopoli in rappresentanza dei Lavoratori della Conoscenza, e Salvo Barrano che non poteva certo mancare, essendo stato tra i promotori dell'iniziativa "Il nostro tempo è adesso".
Infine un po' di satira, prima col racconto di una serissima candidatura, quella di Luca Mangonidegli Elio e le Storie Tese alle comunali milanesi, poi col blogger Alessandro Capriccioli di Metilparaben, e infine con il confronto tra due grandi vignettisti e narratori per immagini, il maestro Sergio Staino e l'astro nascente Makkox.
A tutti, sin da subito, chiediamo come sempre un contributo: in idee, attraverso un nuovo meccanismo di partecipazione che spiegheremo presto. Ma anche economico, per sostenere un evento che è completamente autofinanziato, che vive de l lavoro dei volontari e che ha bisogno ! nello s pirito che da sempre ci caratterizza dell'aiuto di tutti. Semplicemente, visitando la nostra pagina dedicata al finanziamento, e versando una donazione, anche piccola, sul nostro conto tramite bonifico, o direttamente on line via PayPal.


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