LA STREGA MALIGNA

BLOG di POLITICA Omosessuale Campana manliok@hotmail.com

10 dicembre 2011

STANZA

 
  1. La STANZA delle DONNE

  2. FORUM PD OMOFOBIA

  3. C'E' NATALE E … NATALE

  4. PENSIERI SPARSI su FB



1) La STANZA delle DONNE


Spazio per le donne, spazio per i gay, spazio per i sofferenti psichici contro le violenze, fisiche e psicologiche, contro lo stigma, per una ricostruzione morale, sociale e materiale.

Un laboratorio dove interagire grazie al personale della Asl (psicologi ed assistenti sociali) e delle cooperative sociali (italiani e migranti) per inventarsi una nuova forma di socialità, nuove culture e nuove tradizioni.


Quante stanze avremo a disposizione? Avremo fondi per un telefono amico e per un collegamento Wi-Fi ? Avremo fondi per il personale delle cooperative sociali ed i materiali necessari? Potremo usufruire di fondi privati e sponsor?


Laboratorio contro la violenza e la solitudine, contro la depressione e contro la disoccupazione, dopo l'abbandono da parte del centro di salute mentale esiliato a via Pietravalle nonostante le proteste dei grandi protagonisti della psichiatria moderna come il fu prof. Sergio Piro. Potremmo riportare una parte di quelle funzioni e di quelle buone pratiche, soprattutto una parte del centro diurno, applicandole in modo creativo ed innovativo, anche grazie alle nuove tecnologie.


Ogni stanza la vedo dedicata ad una funzione, con diversi colori, ma ognuna sarà polifunzionale ed accoglierà ogni forma di disagio interagendo con le altre e con i servizi del territorio a seconda dei casi.


La stanza della VIOLENZA (contro la violenza alle donne, all'omofobia, alla transfobia, alla pedofilia ed alla xenofobia) perché ogni persona ferita fisicamente o psicologicamente subisce un disturbo post.traumatico da stress, è vittima del Minority Stress e può difendere il proprio aggressore a causa della sindrome di Stoccolma.


La stanza dell'ACCOGLIENZA (per giocare insieme con vari laboratori della materia, dell'arte ma anche per le attività psicologiche e fisiche) dove calendarizzare i vari interventi ed accogliere per trasformare e scoprire tutte le risorse delle persone che accedono al centro.


La stanza della PAROLA (con il secondo livello del telefono amico, la rete Wi-Fi ed il sito interattivo con chat di secondo livello anti.violenza, ma soprattutto lo spazio per i colloqui psicologici e sociali individuali e familiari ed il counseling) dove esperti della Asl potranno interagire attraverso vari canali, rispettando l'ordine di priorità e le prenotazioni, con tutte le persone inviate dalle altre stanze per approfondire le problematiche ma soprattutto curare le proprie ferite.


La stanza della CONFUSIONE (con il primo livello del telefono amico, la rete Wi-Fi aperta a tutti, tranne un computer dedicato alla chat di primo livello anti.violenza) dove usare al massimo le potenzialità dell'alta tecnologia liberamente, con turni di prenotazione di mezz'ora a testa.


La stanza della PRODUZIONE (con corsi di italiano per stranieri, recupero scolastico per donne e adolescenti, corsi di autodifesa, workshop e laboratori sul lavoro) per fare incontrare l'offerta di manodopera con il mercato del lavoro esistenze, aumentando le capacità di tutte le persone in difficoltà che afferiscono alla struttura, ma anche laboratori dove le persone tra di loro provino a realizzare imprese private ex.novo anche tramite accesso al microcredito.


La stanza della DEPRESSIONE (con il punto della solitudine o della riflessione, quello del pianto o della depressione, quello dell'auto.commiserazione o dei sensi di colpa, quello della rabbia o delle urla e quello della serenità o dell'abbraccio) per poter raggiungere tutte quelle persone depresse, soprattutto donne, soprattutto sopra una certa età, molte delle quali non sanno più che senso dare alla loro esistenza, spesso immiserita alla fine del ciclo del ruolo di figlia/moglie/madre.


Voglio aggiungere un'ultima stanza quella dell'IGIENE (con docce libere, lavatrici/asciugatrici a gettone, primo soccorso per piccole ferite o escoriazioni, con corsi di economia domestica) per garantire alle donne rom, barbone o 'da strada' , soprattutto quando incinta, un luogo sicuro dove imparare l'igiene personale, dei minori, della casa ed ottenere la cura della persona quando la società o l'ambiente anche a Napoli lo impedisce.


La strega maligna

Manlio Converti

www.manliok.blogspot.com




2 FORUM PD OMOFOBIA


Bellissimo incontro presso il PD Napoli con le associazioni gay-lesbo-trans-famiglie-arcobaleno-consumatori, assenti gli eletti a Comune e Regione cui chiedere di sostenere il Registro Unioni civili e la depatologizzazione dell'omosessualità, gli incontri nelle scuole contro l'Omofobia, grazie al progetto del Prof. Paolo Valerio www.bullismoomofobico.it , lavoro e scolarità per le transessuali, partecipazione reale alla vita politica del partito, spazi di visibilità nelle municipalità con momenti culturali, mostre e sportelli anti.violenza, protesta congiunta contro la vergognosa censura Rai e della stampa, divieto di operare nel peri.natale i nati con genitali ermafroditi, finchè non esprimano la loro volontà, esemplificazione, dell'anagrafe per il cambio di nome e di genere senza alcun rapporto con le operazioni chirurgiche, sostegno alle leggi Concia per il matrimonio gay e contro l'omofobia!

Grazie agli organizzatori: Alessia Schisano , DavideMaddaluno e Marianna Panico


Ecco il mio resoconto pragmatico:


1) Immediata protesta contro il TG Regionale, congiunta PD Regionale-Campania Rainbow, contro la CENSURA nei confronti del Registro Unioni Civili ed il Certificato Famiglia Anagrafica.


2) Municipalità: Portare nelle municipalità a nome del PD o dell'amministrazione medesima la mostra contro l'Omofobia già realizzata ad Orta di Atella (CE) di cui su http://www.napoligaypress.it/?p=6432 aprendo anche a contributi della medesima municipalità in ambito artistico e soprattutto riguardo la partecipazione delle scuole del territorio;


3) Municipalità: Aprire Sportelli anti-violenza (congiunte donne.minori.lgbt.migranti) in ogni territorio, con contributi della Asl (consultorio familiare) dell'Università e di un supporto legale gratuito tramite cooperative sociali;


4) Comune di Napoli: Pieno sostegno nel consiglio al progetto Registro Unioni Civili e Certificato Famiglia Anagrafica;


5) Altri Comuni della Provincia di Napoli: Presentazione di iniziative culturali analoghe a quella di Orta di Atella ma soprattutto il Registro Unioni Civili ed il Certificato Famiglia Anagrafica in ogni amministrazione;


6) Comune di Napoli : Verifica della possibilità di modificare la registrazione anagrafica delle persone transgender e transessuali automaticamente cambiando il genere ed il nome senza la necessità di presentare cambiamenti anatomici chirurgici o attraverso la dicitura anagrafica M/F/T come alternativa logica (come già attuato in Australia, India e presso l'Università di Napoli Federico II).


6) Regione Campania: Riconsiderare una modifica dello Statuto della Regione Campania per ampliare il significato di Famiglia quanto meno alle famiglie arcobaleno, che già gestiscono minori.


7) Regione Campania: SANITA'

a) approvare ufficialmente la nota dell'OMS del 17 maggio del 1990 che depatologizza l'omosessualità raccomandando alle ASL della Regione di fornire il massimo di diffusione alla notizia, organizzando altresì corsi di formazione per accogliere anche le linee guida per il trattamento delle persone Omosessuali come indicato dall'OdP Campania;

b) Vietare ufficialmente la modifica chirurgica dei genitali a meno di un esplicito parere del paziente, soprattutto per i minori intersessuali; sostegno psicologico alle famiglie dei minori intersessuali;

c) Creare un gruppo di lavoro presso il centro di Neuroscienze del Prof. Valerio dove sperimentare il trattamento ormonale per le persone transgender e transessuali minorenni.


8) PD Campania: Reintrodurre nello statuto PD Campania il comma 6 art I dello statuto nazionale, voluto dal VicePresidente PD Ivan Scalfarotto, che garantisce i diritti politici delle persone Omosessuali e Transessuali ed operarsi attivamente a partire dal gruppo Donne e dal gruppo Giovani affinché dopo la presenza effimera di Veniero Fusco e Manlio Converti ci sia la possibilità di creare dei dirigenti gay, lesbiche e transessuali in percentuale del 3-5% come negli altri partiti di centrosinistra della Comuntà Europea.


  1. Parlamento: Sostenere l'Estensione del Matrimonio Civile e l'Estensione della legge Mancino all'Omofobia e Transfobia, come proposto dall' On. Paola Concia.

  2. Trovarmi un MARITO !

Manlio Converti

Psichiatra


3 C'E' NATALE E … NATALE

(di Tina Iannotta)

(La ricchezza della vita si identifica con la memoria che abbiamo accantonato)


Secondo il calendario gregoriano il Natale cade il sette gennaio ed è in questa data che viene festeggiato in Eritrea

Questa festività mi riporta al sapore antico dell'infanzia, quando aspettavo il Babbo Natale e festeggiavo due Natali: quello italiano con le tradizioni un po' attutite della patria lontana e quello della terra natia.

Aspettavo con ansia la sera della vigilia, mia nonna, una vecchia coloniale che rispolverava la preziosa tombola custodita gelosamente in uno sportello della cristalliera della tavola da pranzo, mentre io saltellante ed esultante di gioia andavo ad invitare bambini ed adulti vicini di casa.

Il grande tavolo della sala da pranzo veniva coperto con una incerata a quadroni e sopra gruppetti di fagioli per segnare i numeri.

La semplicità e la purezza di quell'evento era bilanciata dall'autenticità di tanta gioia ed allegria.

Appartenevo alla categoria dei fortunati: per uno stano scherzo del destino, nonostante vivessi in una condizione economica modesta, il mio Babbo Natale era molto ricco. Lo sognavo ad occhi aperti e la sera della vigilia era talmente grande la mia emozione che non riuscivo a prender sonno. Sfinita dalla stanchezza mi addormentavo per essere svegliata nel profondo della notte dal pensiero che non mi abbandonava mai.

Mentre, dentro, tra le pareti di casa vivevo un Natale italiano, avvolta nel tepore delle coperte e con gli occhi sbarrati, fuori, nella notte c'era l'Africa.

Al profondo silenzio notturno si alternavano altri suoni: il suono della radio transistor che accompagnava nelle scorribande gruppi di persone, il belare sporadico delle pecore che dovevano essere ammazzate per fare lo zighinì (piatto piccante tradizionale) e lontano, lontano si udiva il suono dei tamburi mescolato a nenie melodiose ed agli ululi degli sciacalli e delle iene.

L'aria che si respirava al mattino intriso del sole cocente era un crogiuolo di penetranti spezie miscelate agli odori acri dei cibi che avrebbero imbandito il mesob (supporto in paglia) natalizio

Dopo il pranzo, gruppi di donne vestite con abiti dai colori sgargianti e con la futa (copricapo di garza)avvolta a festa erano per strada cantando ritornelli ritmati e cadenzati dai tamburi facendo "fantasia". Gli uomini, invece, quasi tutti magri, eleganti negli abiti bianchi della festa che evidenziavano i tratti semitici del volto con il bastone o sulle spalle o sotto il braccio, camminavano a passo allegro. Solo qualcuno ogni tanto si fermava per soffiarsi il naso con le dita o sputare a terra. Questo comportamento non merita certo l'epiteto di "selvaggio" ma dimostra l'immediato rapporto che le genti africane hanno con la natura, anche quella personale. Al tramonto, l'azzurro infinito del cielo – come può essere infinitamente azzurro un cielo senza smog! - veniva inondato da tonalità infuocate dove branchi di falchi ondavano aguzzando la vista in cerca di prede.

La sera, questa volta incontaminata, non testimoniava le meraviglie della tecnologia riflettendo i bagliori artificiali o gli effetti speciali delle illuminazioni, ma ci metteva in contemplazione di una carta che pareva di velluto, costellata da luccicanti stelle e stelline fosforescenti dove la luna argentata la faceva da padrona, mentre il vento frizzantino s'insinuava discreto tra loro e ci ballava e ci cantava.

Nella densa oscurità della notte, gruppi di uomini tutti ubriachi di sua e di mies (nettare alcolico) con sghignazzi e urla erano ancora accompagnati dalla voce assordante della loro transistor: l'unica nota stonata, avulsa da un'atmosfera di avvolgente magia.

Sorde detonazioni in lontananza, esplosioni sempre più vicine, scariche, fucilate, colpi "Ma che è… la rivoluzione!"

E' cambiato il contesto, qui è la storia dei Borboni che la fa da padrona!

Nasce spontanea la confusione a chi la guerra l'ha vissuta veramente e occorre sempre un attimo di tempo per realizzare perché nel profondo lo sparo è registrato con valenza diversa .

Avendo vissuto la forma essenziale dell'ancestrale la domanda sorge spontanea: " Non è forse l'educazione alla guerra travestita da Mercato ciò che l'Occidente sta insegnando alle sue genti? "

La calma piatta là fuori no, non è quella della rivoluzione africana dove gli spari attraversavano la calda atmosfera con la cifra della morte, mentre qui, nel freddo dell'inverno, vogliono dire vita.


Tina Iannotta 


4) PENSIERI SPARSI su FB


Il mondo è in continua trasformazione non esiste un prima e un dopo, ma solo un durante! La storia è una continua migrazione, un sovrapporsi di culture e di politiche in modo caotico, con prevalenze geografiche e temporali,  che evolvono sempre verso il miglioramento delle condizioni per le masse, essendo le oligarchie sempre garantite, ma a costo della distruzione progressiva delle risorse a causa della crescita esponenziale di numero della popolazione e del consumo pro.capite delle medesime.


La Cultura Omosessuale non è Considerata tale in Italia se non dalla FNAC che ci dedica un metro delle sue librerie ! Noi Esistiamo e siamo sempre esistiti, dalle narrazioni antiche (anche in quelle in cui veniamo maledetti insieme alle cozze e ai gamberi nella bibbia) da Saffo a Gide, da Tasso a Leopardi, da Caravaggio a Michelangelo, da Luigi Settembrini a Pier Paolo Pasolini, con tutte le sfumature che includono i castrati, i femminielli, gli hijras e gli eunuchi...
Poi è iniziata l'epoca della cultura dichiaratamente gay in senso moderno che in Italia ha avuto due modalità: da Aldo Busi a Fortunato Calvino, in modo dichiarato e da Marco Mengoni a Ivan Cotroneo in modo nascosto !! ESISTIAMO nonostante la VOSTRA OPPRESSIONE CULTURALE e LA VOSTRA CENSURA !!

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