NATALE
1) PROGRAMMA CULTURALE per un BUON NATALE GAY ed un FELICE CAPODANNO GAY a NAPOLI;
2) LA QUESTIONE OMOSESSUALE TRA STORIA, CULTURA, PSICHIATRIA
SINTESI STORICA
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PROGRAMMA CULTURALE per
un BUON NATALE GAY
ed un FELICE CAPODANNO GAY
a NAPOLI:
Martedì 20 dicembre, alle ore 18.30, nel salottino del Chiaja Hotel de Charme in via Chiaia 216 (1° piano) a Napoli, Claudio Finelli presenterà
Tutta la bellezza deve morire di Luigi Pingitore
Letture a cura dell'attore Ivan Castiglion
Natale (S)costumato
20 > 21 dicembre 2011
Gran Galà di Natale-Priscilla Show
di e con Mariano Gallo
Galleria Toledo, teatro stabile d'innovazione
via Concezione a Montecalvario, 34 80134 Napoli
tel. 081 425037 081 5646162
Roberto Azzurro sarà protagonista martedi 20 dicembre (sempre nella Chiesa dell'Annunziata) de "Il primo processo di Oscar Wilde" (alle 17.00 e alle19.00). Ingresso: 10 euro (per info e prenotazioni: carla.torriani.com@iol.it | 335 66 34 163
Venerdi 23 dicembre il reading "Un bacio", ispirato all'omonimo racconto di Ivan Cotroneo.
Chiesa dell'Annunziata in via dell'Annunziata 34.
Orario spettacoli: ore 12.00 e ore 16.30.
Per info e prenotazioni: 349 47 84 545
Ma soprattutto:
VERY CHRISTMAS SUPERSTAR
A very queer glam show
27 Dicembre alle 20.30 alla GALLERIA PRINCIPE DI NAPOLI
Info e prenotazioni: 349.478.45.45
25 > 28 dicembre 2011
Nummere. Scostumatissima tombola
di e con Gino Curcione
Galleria Toledo, teatro stabile d'innovazione
via Concezione a Montecalvario, 34 80134 Napoli
tel. 081 425037 081 5646162
CAPODANNO con MISS PRISCILLA
31 dicembre "La Taverna di Priscilla"
Via Indipendenza,23 - Pomigliano D'Arco
Tel. Filippo 3341892953 Anna 33985567084
2 LA QUESTIONE
OMOSESSUALE TRA STORIA,
CULTURA, PSICHIATRIA
SINTESI STORICA
Dal punto di vista storico l'omosessualità era accettata nelle culture matriarcali come forma di collegamento con il divino grazie all'attraversamento dei generi, in tutte le culture del pianeta.
L'avvento di una cultura patriarcale impose un tabù avverso, riassunto dal punto di vista religioso in un antico scritto della Torah ovvero dell'Antico Testamento, rinnovato da San Paolo di Tarso e Maometto come condanna religiosa e morale.
Il passaggio dall'ellenicentrismo al romacentrismo, attraverso l'avvento di Giustiniano e di Costantino poi, ha prodotto un rapporto di mutuo sostegno e riconoscimento di interessi e poteri tra Stato e Chiesa con una conseguente teorizzazione del "capro espiatorio" così come descritto da Girard (2001)
Secoli dopo il codice Vittoriano, esteso a metà del pianeta attraverso le numerose colonie dell'Impero Inglese, introdusse l'omosessualità come reato solo per i rapporti tra due uomini. Oscar Wilde fu vittima illustre di questo sistema giuridico.
La Prussia accolse successivamente la medesima indicazione nel famigerato articolo 175 che diede luogo 'successivamente allo sterminio di massa durante l'olocausto, che divenne feroce dopo la notte dei lunghi coltelli quando perfino il gruppo "virile" di omosessuali nazisti, appartenenti alle SA e protetti da Rhom, furono trucidati per questo motivo dalle SS di Himmler.
Quanti vennero liberati dopo la guerra dai campi di concentramento furono tradotti direttamente in prigione perché l'articolo 175 venne eliminato solo dopo che nel 1995 otto sopravvissuti collaborarono alla realizzazione di un documentario per ricostruire l'intera storia e portarono alla luce una storia completamente negata fino ad allora.
Oggi le persone omosessuali e transessuali hanno dato vita a movimenti locali, internazionali e transnazionali che lottano per la rivendicazione di diritti, uguaglianze, e contro ogni forma di discriminazione e violenza a sfondo omofobico e trans fobico.
In molti paesi europei e occidentali vengono oggi applicate norme a tutela e sostegno delle persone omosessuali, con particolare riferimento alle omoaffettività e alle omogenitorialità.
IL RUOLO DELLA PSICOLOGIA E DELLA PSICOANALISI
Nel 1935 Freud rispondendo ad una madre preoccupata per l'omosessualità del figlio aveva risposto che non è né una malattia né una colpa ma proprio una «variante della funzione sessuale» di cui analizza successivamente in poche occasioni lo sviluppo infantile inseguendo tabù non meno pruriginosi ed imbarazzanti per la sua epoca, di quanti spiegavano il normale sviluppo dell'eterosessualità.
Freud presenta la sua teoria dell'omosessualità nel suo "Tre saggi sulla teoria sessuale" nella quale ipotizza la relazione tra omosessualità e fissazione alla fase edipica come conseguente concretistico innamoramento della figlia per il padre e del figlio per la madre. Questa fissazione impedirebbe il completamento e l'attraversamento della sequenza omosessuale a livello simbolico: impossibilità di incontrarsi a livello simbolico col genitore dello stesso sesso e così ricercarlo nelle facce dei futuri partners, per garantire l'altro genitore, quello con cui la figlia/figlio è affettivamente "invischiato", che non lo si abbandonerà mai.
Anche per Jung successivamente prevale l'idea che il percorso dell'omosessuale rappresenti un'interruzione del normale percorso di sviluppo intrapsichico a causa di comportamenti differenti (eccessivi o labili) soprattutto a carico della madre. La colpevollizzazione del ruolo della donna che iniziava ad emanciparsi aveva d'altra parte portato ad una diagnosi specifica "isteria" che causava internamento nel manicomio, come ricordato anche da Pirandello in ambito teatrale.
Lacan dichiarerà serenamente l'omosessualità una perversione insieme alla pedofilia ed altre forme di feticismo o zoofilia, confondendo l'oggetto del desiderio con il soggetto consenziente, assente in tutte le altre strutture di parafilia note.
Per Andrè Green l'omosessuale maschile "prova il bisogno imperioso, urgente, di far scomparire quest'ultima (angoscia, nda) attraverso la rassicurazione provocata dalla constatazione della persistenza del pene, qualunque esso sia, sul corpo di un altro essere umano, e tutto ciò in una ricerca sfrenata, lancinante, che deve sfociare nella realizzazione di un atto immediato, in condizioni spesso pregiudizievoli per tutto il resto della sua personalità e per le realizzazioni del suo lo".
Nessun eterosessuale in Italia direbbe di sé qualcosa di diverso e ne abbiamo avuto un esempio istituzionale!
IL RUOLO DELLA PSICHIATRIA
La psichiatria inizia una terza forma di persecuzione a partire dai testi di Kraft Ebing che tradusse come una malattia il termine "omosessuale" inventato però da Kernberg per dare un nome alle persone che iniziarono con lui il movimento di liberazione socio.politico moderno, interrotto in Europa e ripreso poi negli USA con la famosa rivolta di Stonewall.
"L'omosessualità era stata inclusa nel primo DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) fra i "disturbi sociopatici di personalità".
Nel 1968 il DSM II la classificava come "deviazione sessuale" .
Nel 1974 fu eliminata l'omosessualità ego-sintonica (la condizione dell'omosessuale che accetta la propria tendenza e la vive con serenità) dal DSM III, ma vi fu aggiunta l'omosessualità ego-distonica (il caso della persona omosessuale che non si accetta come tale); a questa persona i terapeuti potevano continuare a proporre cure mirate alla trasformazione in eterosessuale.
Il DSM R cita: "pag. 357 " .... persistente o mancato disagio a riguardo del proprio orientamento sessuale".
Dal DSM, che fa testo in tutto il mondo, l'omosessualità ego distonica sarebbe stata cancellata soltanto con decisione presa i l7 maggio 1990, destinata ad entrare in vigore a partire con la promulgazione della nuova edizione del DSM IV, il 1 gennaio 1994".
Nel 1975 nel testo "Classificazione internazionale analitica malattie traumatismi (ICD - 9) Settore disturbi psichici" l'omosessualità viene inserita come sottoclasse delle deviazioni e disturbi sessuali:
302.0 "Omosessualità": Attrazione sessuale, esclusiva o predominante, per persone dello stesso sesso con o senza relazione fisica. Codificare, in questa sottocategoria, l'omosessualità sia essa o no considerata come un disturbo psichico."
In modo eclatante gli studi di Alfred Kinsey tra gli anni 40 e 50 dimostrò che almeno il 37% degli uomini ed il 13% delle donne dichiaravano di avere avuto almeno un rapporto omosessuale completo, mentre almeno il 10% degli uomini e il 2-6% delle donne avevano avuto rapporti duraturi anche dopo l'adolescenza con persone dello stesso sesso. Lo stesso Kinsey dimostra come la maggior parte degli studi successivi la quota delle persone esclusivamente gay al 4% e lesbiche all'1-3%. La bisessualità ed il tranessualismo non rientrarono scientificamente in questi studi evidentemente per carenze teoriche.
Inizia solo con Evelyn Hooker,: psicologa statunitense, il tentativo scientifico di studiare l'omosessualità senza sovraccaricarla di pregiudizi religiosi, politici o psicanalitici, A partire dal suo celebre studio del 1957 dal titolo "The adjustment of the male overt homosexual"(L'adattamento psicologico del maschio omosessuale dichiarato) nacque il dibattito che poi portò nel 1973 l'American Psychiatric Association a cancellare l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali.
L'evento drammatico del 1972 che portò agli psichiatri gli studi della Hooker fu la presentazione all'APA di un Dr. Anonymous, mascherato, come può vedere dalla foto originale allegata, che poi fu riconosciuto molti anni dopo nello psichiatra omosessuale John E. Fryer.
Negli USA dal 1978 esiste un'associazione di Psichiatri Omosessuali (AGLP) come parte essenziale dell'APA.
Secondo la lettura di Richard A. Isay lo sviluppo normale dell'omosessualità a partire dai tre anni modifica il comportamento degli adulti che circondano il bambino in modo specifico, allontanando il genitore dello stesso genere perché avvertiamo spontaneamente il tabù dell'incesto radicato nella nostra cultura, mentre il genitore del sesso opposto può sbilanciarsi nel mantenere rapporti più intimi visto che il minore non attiva per nulla queste dinamiche profonde.
In questo spirito è stato scritto nel 2000 un libro di Parin Moss Moor Drescher Isay Blechner Phillips Morgenthaler Mitchell su "L'omosessualità nella psicoanalisi" curato da Fabiano Bassi e Pier Francesco Galli, consistente di una serie di articoli sul controverso rapporto tra psicoanalisi e omosessualità.
Lo stesso gruppo di psichiatri ed in particolare il prof. Drecher hanno studiato e dimostrato l'inaffidabilità delle terapie riparative misurando il numero di successi, di depressioni post.traumatiche da stress, di suicidi e di "ricadute" nel comportamento omosessuale anche da parte degli sponsor, ovvero pagati per sponsorizzare la cura dell'omosessualità e cosìdetti "ex-gay", che porta a zero l'efficacia ed a valori inaccettabili gli effetti collaterali.
Kenneth Zucker e Ray Blanchard gestitscono attualmente la task force che sta redigendo tutto l'ambito dei disturbi legati alla sessualità per il DSM V.
Entrambi ed il professor Drecher sono stati ospiti in Italia del prof. Valerio, Lingiardi o Rovito a Napoli, Roma e Milano.
In Italia la psichiatria non ha mai ufficialmente riconosciuto questo percorso di "depatologizzazione" dell'omosessualtà, neanche nelle note informali.
Esistono ancora oggi importanti psichiatri italiani che in televisione hanno tranquillamente paragonato l'omosessualità ad una patologia, facendosi forza del proprio ruolo di parlamentare o di criminologo esperto e reclamando una terapia specifica.
E' stato tradotto anche in italiano il testo di Joseph Nicolosì, "Omosessualità maschile: un nuovo approccio" (Sugarco Edizioni, Milano 2002) che appunto spiega la teoria e la pratica delle terapie avversive o riparative che hanno lo scopo di "convertire" letteralmente l'omosessuale in un buon cristiano eteronormato.
D' altra parte nessun trial clinico ha mai dimostrato che certe terapie, praticate fino a oggi, funzionino. Anzi, in molti casi, si sono rivelate dannose perché provocano ansia, depressione e persino danni fisici e suicidio. Le terapie includono spesso le preghiere e varie pratiche modello arancia meccanica dalle scosse elettriche, ai bagni nel ghiaccio, dal condizionamento pavloviano, all'impianto di genitali di animali, dall'uso di ormoni allo stupro delle ragazze lesbiche.
In Gran Bretagna, (dove esistono le Unioni Civili, il Matrimonio Gay, la Legge contro l'Omofobia e la legge per le Adozioni da parte di genitori Gay anche single), una recente indagine condotta dall' University of London su 1.400 psichiatri e pubblicata su Bmc Psychiatry, ha dimostrato che almeno uno specialista su sei ha tentato di curare l' omosessualità e lo fa tuttora, anche se solo il quattro per cento degli intervistati ha dichiarato di essere disposto a farlo su richiesta del paziente.
E' stato invece dimostrato da numerose ricerche portate avanti dal gruppo di lavoro del Prof. Lingiardi l'impatto devastante di quello che viene definito "Minority Stress" (Lingiardi, 2007) sulla qualità della vita e sul benessere psicologico delle persone omosessuali. In particolare sono stati standardizzati strumenti quali la scala MISS che ha evidenziato proprio dati su questo aspetto.
L'ATTUALE REALTA' ITALIANA e SCIENTIFICA
il 25 maggio 2010 è stato il presidente dell'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici, Tonino Cantelmi, a ripercorre accettandolo l'intero discorso sulla depatologizzazione dell'omosessualità ma limitandola a quella egosintonica.
In italia solo l'anno scorso su pressione di psicologi omosessuali ben documentati dal punto di vista scientifico (il prof. Lingiardi, il Prof. Rovito e il prof.Valerio) gli OdP (Ordine degli Psicologi) di Lazio, Lombardia e Campania hanno approvato un documento contro le terapie riparative per le persone omosessuali da parte degli psicologi ed a favore delle persone omosessuali in difficoltà che accedano a psicoterapia approvando contestualmente delle "linee guida" per la terapia alle persone Lgbt.
Solo dal primo Agosto 1995 la ventiquattresima Conferenza Etologica Internazionale ha dichiarato solennemente l'omosessualità` animale un legittimo campo di ricerca, rendendo possibile anche studi in questo campo altrimenti impossibili fino ad allora.
E' stata realizzata solo una mostra itinerante, giunta anche a Genova per il Pride, sulla "normalità" nella natura dei comportamenti omosessuali tra mammiferi e sulla normalità dell'ermafroditismo in tutte le altre specie.
Uno studio sulla drosophila ha confermato l'ipotesi cromosomica del comportamento omosessuale laddove le femmine mutanti avevano comportamenti di copula con altre femmine in modo maggiormente significativo delle altre. Quest'analisi ovviamente è molto limitata e non paragonabile alla complessità del comportamento umano.
Studi sociologici si sono susseguiti in tutti i paesi occidentali dal '95, dopo l'approvazione dei PACS in Francia, per analizzare meglio il fenomeno. Le conclusioni finora sono tutte nel senso dell'allungamento della vita per chi accede al Matrimonio Omosessuale e della riduzione del rischio di aggressione per chi dichiara liberamente la propria omosessualità (Coming Out).
IN CONCLUSIONE
L'omosessualità è da sempre una variante tra le possibili non solo della sessualità ma anche dell'affettività umana.
L'esperienza delle persone omosessuali è oggi più che mai compromessa da stigma e violenze.
In questo il ruolo della medicina e della psichiatria ha avuto un peso non indifferente nel patologgizzare e tentare di "curare" l'omosessualità.
Il ruolo della Chiesa Cattolica, specie nel nostro Paese, quello delle lobby politiche e culturali, ha ulteriormente aggravato la condizione di giovanissimi e giovani, adulti ed anziani, figli e genitori, che si sentono messi all'indice, ai margini, vittime di discriminazioni e violenze.
Una presa di posizione forte contro queste forme di violenza e discriminazione da parte dei professionisti della salute mentale potrebbe essere un importante traguardo verso il riconoscimento delle omoaffettività come espressione consapevole e sana dell'esperienza di vita di ciascuno e per il contrasto all'omofobia tanto come comportamento individuale e sociale, quanto nei suoi aspetti istituzionali che ancora permeano la realtà anche delle Università e del SSN a danno degli utenti e degli stessi professionisti.


